Tra i tanti termini tecnici che spaventano chi si avvicina alle aste, «con incanto» e «senza incanto» sono tra i più ricorrenti. Descrivono due modi diversi di svolgere la vendita, con conseguenze pratiche su come preparare e presentare la tua offerta.
La vendita senza incanto
È oggi la modalità più diffusa. Gli interessati presentano la propria offerta (con cauzione) entro un termine stabilito, in busta chiusa o telematicamente. Alla scadenza, le offerte vengono esaminate. Se c'è una sola offerta valida, l'immobile viene generalmente aggiudicato. Se ce ne sono più, può aprirsi una gara tra gli offerenti con rilanci.
Il vantaggio è la riservatezza iniziale: presenti la tua offerta senza sapere cosa offrono gli altri.
La vendita con incanto
Oggi meno frequente, prevede una gara aperta con rilanci in tempo reale: i partecipanti si sfidano alzando progressivamente l'offerta finché resta un solo offerente. È la modalità più simile all'immagine «classica» dell'asta.
Le differenze pratiche
Riservatezza dell'offerta. Nella vendita senza incanto la tua offerta iniziale è riservata; in quella con incanto i rilanci sono pubblici e in tempo reale.
Gestione del rischio emotivo. La gara con rilanci espone maggiormente al rischio di lasciarsi trascinare oltre il proprio limite.
"Comunque si svolga l'asta, la disciplina è la stessa: decidi il tuo prezzo massimo prima, e non lasciare che l'adrenalina lo cambi."
Cosa ti conviene
Di solito non scegli tu la modalità, perché è stabilita per la specifica procedura. Quello che puoi fare è prepararti in base alla modalità prevista.
Come prepararsi in entrambi i casi
- Leggi l'avviso di vendita per capire modalità e termini esatti.
- Analizza la perizia e calcola il costo totale.
- Definisci il tetto massimo di offerta basato sui conti.
- Verifica i tempi per cauzione, presentazione e saldo.
- Prepara la procedura telematica, se l'asta è online.
